mercoledì 14 marzo 2012

Johnny Mox "We=Trouble"

A due anni dall'esordio autoprodotto di "Say Yeah to the Craving Flock" torna il trentino Gianluca Taraborelli aka Johnny Mox, con un nuovo album in uscita per la francese Whosbrain e per la tarantina Musica per Organi Caldi.

Sermoni a metà strada tra un predicatore folle e un fondamentalista crossover poggiano su strati di suono accatastati in loops selvaggi, fatti di cori spirituals, ritmi vorticosi qui generati dalla beatbox lì dalla bocca stessa di Johnny Mox, e piogge di rumori. Una formula standard, semplici gli elementi ma affascinante l'insieme, che viene declinata nei modi più disparati: mantra di drones e jungle mutante (la titletrack), blues color della notte (l'ottima Oh Reverend) o fumose derive (tr-)hip hop (VHS Vampire). Taglia e cuci di voci infantili che ricordano i Books, radici nere elettrificate come dei TV On The Radio back in the ninteties, e un pensiero a Zack De La Rocha, per fortuna con molta più ironia, è impossibile non farlo.
Irruenza punk e ossessioni gospel a suon di parole ripetute all'infinito, finchè non perdono ogni significato e diventano puro suono. Un viaggio che trova il suo naturale compimento nella conclusiva Benghazi, una cavalcata sciamanica in cui il nostro è supportato dal buon Above The Tree. Delays che colano come pece sulle pareti della mente, un lento e trasognato incedere spettrale e poi la risalita dall'abisso, ma quante allucinazioni lungo il cammino.
Castelli di suono.

(Whosbrain / Musica Per Organi Caldi 2012)


Johnny Mox | We=Trouble from Johnny Mox on Vimeo.

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