mercoledì 29 febbraio 2012

X-Mary "Green Tuba"

La primavera alle porte, ecco che torna il circo di San Colombano al Lambro noto ai più come X-Mary.
Per il loro sesto album Cristiano e soci hanno riunito la solita combriccola di etichette, con molte delle quali esiste un rapporto di lunga data, da quel "A tavola con il principe" che ha fatto la loro fortuna. Di tempo ne è passato, tanti dischi e tanti concerti in giro per lo Stivale, ma lo spirito di fondo e l'inventiva sono le stesse di sempre: ventuno nuove schegge impazzite in cui si spazia dal Pixies rock sguaiato e liscio come l'acquaragia (l'intro In prima fila, Picante, Tiziano Iron, i rantoli e le schitarrate di Pasticciotti) al pop strabordante di nonsense e idiozia (La piazza non c'è più, Solo Mattia mi dà, la francese Sì mon amour, il romantico singolone Io amo te), dall'afro-beat kutiano (La rivista) al proto-morricone (lo spaghetti western di Badula!), dalla lounge music (i tramonti in spiaggia e i sospironi di Patatracco, Alle 18 le capre bevono) al crustcore (la parodia di Viados de Porao e To mama l'è un fiöl d'una vaca de merda), dalla psichedelia (E' andata via con lui, l'estatica Esser felici) al gipsy-punk (Ostrapeka), e si potrebbe continuare.
Meno hit del solito forse (siamo stati abituati bene), ma almeno due gli episodi memorabili: la filastrocca allucinata di Gigia, il cane di Cristiano, si è persa nel bosco del castello, assurda e allucinata, gli X-Mary al massimo dello splendore, ma soprattutto La giornata del nuovo pizzaiolo, funk battistiano della migliore qualità, innesti prog e, ovviamente, la solita follia, con tanto di ritornello killer che ti ritrovi a canticchiarlo anche a giorni di distanza.
Meno immediato dei precedenti, non convince al primo ascolto anche a causa di una tracklist in cui per i primi pezzi memorabili bisogna attendere un po', ma una volta che ingrana non si fa fatica a ritrovare la solita, istrionica band di sempre. Divertimento e sound coi fiocchi assicurati: alè alè alè, son bravi.

(Lemming, Wallace, Escape From Today, Smartz, Dischi di Plastica, Another Shame, Le Arti Malandrine, Noiseville 2012)


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