giovedì 16 febbraio 2012

Calibro 35 "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale"

Da un progetto che si basa sulla riscoperta di colonne sonore di film italiani anni '60 e '70, ovvero sul ripescaggio e sulla reinterpretazione di un linguaggio ben definito e circoscritto, ti aspetteresti quantomento che al terzo album le idee inizino a ristagnare, il suono a ripetersi, adagiato su una formula ormai collaudata e consolidata. Insomma, ti immagineresti una band non dico alla frutta, ma insomma, sazia. E invece i Calibro 35 continuano a stupire prova dopo prova, inglobando nuovi influssi e sfumature in un sound nel quale sono oramai maestri e raggiungendo un nuovo apice con questo "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale", risultato di cinque giorni di lavoro presso il Brooklyn Recording e il Mission Sound Studio nella Grande Mela. Titolo programmatico e nessun dubbio sul campo d'azione, come sempre radicato nel cinema italiano di serie B, e non parliamo solo di poliziotteschi.

Come sempre quella creata da Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini, Luca Cavina, Massimo Martellotta e Tommaso Colliva è una miscela esplosiva di jazz-funk, hard rock, progressive, soul e psichedelia flower power, fedelissima a sonorità originali vecchie di decenni ma allo stesso tempo fresche come (effettivamente) appena sfornate, in un ammaliante sfasamento di prospettive temporali; oramai i Calibro 35 hanno acquisito una padronanza di mezzi impressionanti e vanno col pilota automatico nel recupero di sonorità vintage, allargando il raggio d'azione al soul e al funk dei film d'exploitation, a fascinazioni indiane (New Dehli Deli), all'easy listening (Uh Ah Brrr, come dire centottanta all'ora in spider sotto il solleone d'agosto). Solo due stavolta le cover, omaggi ai padri putativi Ennio Morricone e Piero Piccioni, rispettivamente con la cupa e tesissima Passaggi nel tempo (da "The Swap", 1969) e con New York, New York, oscurità, esoterismo e il solito, eccellente incedere jazzato: fedeli alle versioni originali, e ci va benissimo. Spuntano i cori, che oltre alla già citata Uh Ah Brrr vanno ad arricchire Il Pacco e soprattutto quella bomba funky al fulmicotone che è La Banda del B.B.Q. (Brooklyn, Bronx, Queens), l'episodio più trascinante del lotto e quanto di meglio prodotto da questo combo di assassini. Per il resto, la dose quotidiana di bassifondi nelle cupe Massacro all'Alba e Arrivederci e grazie, caratterizzata da un incedere prog/hard che non dà tregua, malinconia soul in episodi più soft quali Buone Notizie e Pioggia e Cemento. E un tiro funk che non lascia sopravvissuti: Fatti realmente accaduti apre le danze, Persone Esistenti le chiude. Cosa ci regalerà al prossimo giro questo quintetto delle meraviglie non lo sappiamo, nel frattempo spassiamocela alla grande.

(Nublu Records, 2012)


Calibro 35 - Ogni Riferimento a Persone Esistenti o a Fatti Realmente Accaduti è Puramente Casuale - 2 from Calibro Trentacinque on Vimeo.

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