lunedì 21 novembre 2011

Maria Minerva "Sacred and Profane Love"

E poker. Dopo il recente "Cabaret Cixous" Maria Minerva incasella la quarta uscita dell'anno con un nuovo EP su 100% Silk, succursale Not Not Fun gestita dalla madrina e mentore Amanda Brown (Pocahounted, LA Vampires).
Già in "Noble Savage" emergeva un sound più disco-centrico rispetto alla consueta ambient eterea e rarefatta, ma questo "Sacred and profane love" riesce finalmente a coniugare al meglio le due anime dell'artista estone: da una parte una nu-disco fatta in casa dalle pulsazioni regolari in quattro quarti, densa di echi d'house primigenia e di lucidi beats electro; dall'altra vertigini di voci fuori tono come in un vinile deformato, sorta di glitch music pre-digitale. Drones colorati, melodie appiccicose come un lecca-lecca dalle tinte fluo: i soliti trip in nel suo mondo etereo fatto di sfumature e rallenties, come vedere il peggio della trash TV Anni '80 nel miglior video dei My Bloody Valentine.
Con la fascinosa A love so strong, presente anche in versione rmx, la Juur dà vita a visioni 3-D applicate in musica; in Gloria shakera dancefloor e religione come una giovane Madonna dell'era di internet, e con Turn me on working on full powwa va in overdose di ritmo, memore della lezione dei Primal Scream che furono.
Il titolo una citazione di un dipinto del Tiziano, cosa ci aspetterà al prossimo capitolo possiamo solo immaginarcelo. O attendere giusto qualche mese, visti i precedenti: e chi la ferma più?!

(100% Silk, 2011)

MARIA MINERVA - DISKO BLISS teaser from 100% Silk on Vimeo.


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