giovedì 3 novembre 2011

HOMEMADE FLAGS No. 4

Flag No.4, Elcito nella nebbia.
Coordinate nord 43.322649, est 13.10645.
Frazione di San Severino Marche, da cui dista una ventina di km, Elcito è un piccolissimo borgo abbandonato da Dio e che rischia di essere abbandonato anche dall'uomo.
Il conteggio degli abitanti rimasti non è chiaro: la prima volta che venni ad Elcito, sedici anni fa, si parlava di 19 abitanti molti dei quali anziani. Facciamo pure le corna, ma le foto storiche appese ai muri e i numerosi cartelli vendesi si sprecano.
Lontano dagli altri centri abitati, Elcito è un frammento di Italia in cui il tempo ha cessato di scorrere. Pietra e legno, un microlabirinto di viuzze nel quale vagare in religioso silenzio, una fontanella asciutta. I ruderi aumentano anno dopo anno, la natura si sta riprendendo ciò che è suo, l'uomo tenta di resistere pur sapendo di aver già perso. Un'istantanea di storia, in cui immergersi prima che la storia se la riprenda.
Merda di vacca nei posti più inaccessibili, che ti chiedi uno come diavolo hanno fatto quelle bestie ad arrivare fin lì, due ma dove diavolo sono queste bestie, dato che non v'è anima viva. Qualche turista, una chiesetta non si sa per chi, candele accese.
In ogni stagione dell'anno Elcito è Elcito, ma una visita d'autunno in un giorno di nebbia è un'esperienza mistica. Le sfumature di verde, giallo e rosso saziano l'animo e danno un senso all'esistenza. All'estremo opposto dell'accesso al paese un rudere a spiovente sul nulla, il confine dello spazio e del tempo. Le mani in tasca, il fiato che condensa, i ricordi che affiorano.


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