domenica 23 ottobre 2011

Brevi interviste con uomini morti: Marshall McLuhan

The White Surfer, grazie alle ultime innovazioni nel campo della tecnologia, riesce ora a intervistare i morti. Che roba, ragazzi!
E allora approfittiamone subito e andiamo a fare quattro chiacchiere con chi se non con il famoso massmediologo canadese Marshall McLuhan (Edmonton 1911 - Toronto 1980), autore tra l'altro di testi fondamentali quali "La galassia Gutenberg" e gli "Strumenti del Comunicare"? Sempre a lui si deve l'arcinoto concetto "il medium è il messaggio", che anche mia nonna conosce. Ma bando alle ciance, andiamo ad incontrarlo.

Alessandro Gentili: Buongiorno Mr. McLuhan, innanzitutto grazie per essere qui con noi, oggi. Come se la passa nell'aldilà?
Marshall McLuhan: Buongiorno a lei, ringrazio innanzitutto The White Surfer, che è molto bello. E ringrazio voi lettori, che tanto calore mi date. Di là niente male, non possiamo lamentarci.

AG: Bene. Veniamo subito a noi. Negli anni Sessanta lei ha avuto il merito di aprire molte menti in merito al potere e al reale funzionamento di media quali la televisione o la radio: saremmo molto curiosi di conoscere il suo parere sul mondo di internet. Cosa ne pensa?
MML: Bella domanda. Internet rivoluziona sicuramente i concetti di medium caldo e medium freddo da me precedentemente teorizzati. La possibilità di scegliere tra pressoché infiniti contenuti, la possibilità di scrivere i propri pensieri e opinioni nonché di poter contribuire attivamente alla conoscenza globale lo rendono sicuramente un medium caldo. D'altra parte si instaura una sorta di dipendenza che ci porta a navigare il web anche quando non ce n'è la necessità, solamente per il gusto, l'abitudine di farlo. C'è una sorta di passività propria dei media freddi. Potremmo dunque definire internet una sorta di medium tiepido.
Ma l'aspetto che più mi preoccupa è la sostituzione di internet al mondo reale: laddove i media "classici" erano semplici estensioni del nostro corpo fisico, internet costituisce una sorta di estensione totale: il mondo fisico perde di valore quando si è su internet, i rapporti personali sono sotituiti da contatti impersonali sui social network, per non parlare del sesso virtuale via webcam, cose da matti. E anche la conoscenza viene spesso sostituita da un simulacro fatto di informazioni rapide e facilmente assimilabili che esemplificano in maniera non esaustiva concetti ben più complessi e profondi. Per non parlare dell'annullamento del desiderio: tutto è a portata di mano, senza bisogno del minimo sforzo, e ciò che ne consegue è una perdita di valore ai nostri occhi. Tutto diventa una merce usa e getta. Possiamo conoscere tutto in qualsiasi momento, è tutto lì a portata di mano, quindi perchè darsi tanta pena, ora, per imparare qualcosa di nuovo?
Insomma, quella di internet è una faccenda che scotta.

AG: Interessante considerazione. E cosa ne pensa, Mr. McLuhan, della telefonia mobile e della possibilità di comunicare ovunque e dovunque?
MML: E' una mania, ma ormai siamo in pista, bisogna ballare. Sempre in ottica di estensioni, ormai il nostro corpo e i nostri sensi, la voce e l'udito, non ci bastano più.
Oggi, non siamo più noi stessi, siamo organismi di un essere superiore che è l'etere infinito della comunicazione.

AG: E del viagra?
MML: Eh, anche quella una bella estensione del sé.

AG: Il nostro Mr. McLuhan ci concede anche dell'ironia, bene. Cambiamo discorso ora. Come sa, il nostro paese è governato da un famoso imprenditore che possiede tra l'altro diverse emittenti televisive di primo piano. Cosa ne pensa di Silvio Berlusconi e del berlusconismo che, ormai da vent'anni, volenti o nolenti, è uno dei tratti caratterizzanti la nostra Italia?
MML: Beh, sicuramente la politica non è il mio campo. Ho le mie opinioni che non valgono più di quelle di tanti altri. Direi semplicemente una cosa: ogni paese ha il governo che si merita, sempre che non sia il governo stesso ad operare sistematicamente e programmaticamente allo scopo di deculturizzare la maggioranza della popolazione così da orientarla ai propri interessi.

AG: Chiarissimo. E cosa ne pensa del movimento degli indignados, anche alla luce dei recenti avvenimenti di Roma?
MML: Il messaggio è il medium.

AG: Un'ultima domanda Mr. McLuhan, cosa ne pensa della mirabolante ultima innovazione nel campo della tecnologia che ci sta permettendo, qui e ora, di intervistarla?
MML: E' una farsa, non ci credo mica.

AG: Ah. Mi spiace. Ma The White Surfer le piace?
MML: Sì, gliel'ho già detto, è molto bello.

AG: Grazie.
E con questo termina la nostra intervista a Mr. McLuhan, che speriamo di incontrare di nuovo, prima o poi.


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